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Vi presentiamo quattro itinerari che vi faranno scoprire le bellezze e i beni culturali dell’incantevole borgo di Villa Lagarina.

Nobili dimore, eleganti fontane, musei e una delle chiese barocche più importanti del Trentino vi accompagneranno nella scoperta di questa piccola città d’arte.

Potrete conoscere la sua storia e le nobili famiglie che la arricchirono con signorili palazzi e raffinati oggetti d’arte: tutto nella serenità di tranquille passeggiate all’aria aperta o nella visita della sezione staccata del Museo Diocesano Tridentino.

 

Il lago di Cei - tra natura e architettura A SPASSO NEL BORGO - fontane, piazze, affreschi

Passeggiata Bicicletta  
 

Villa Lagarina presenta alcune delle più suggestive e importanti fontane del territorio trentino. Queste, per ogni comunità, erano uno dei punti più importanti per la socializzazione, le attività di scambio e l’uso quotidiano dell’acqua: infatti si trovano nelle piazze più belle del borgo.
Alle fontane pubbliche quasi tutte le famiglie, dato che solo pochi potevano permettersene una privata, attingevano l’acqua per gli usi domestici, per abbeverare gli animali, per spegnere gli incendi, per lavare e risciacquare il bucato o per pulire gli strumenti agricoli. Proprio per questo, ogni comunità, vi dedicava particolare attenzione pagando un incaricato, il cosiddetto “fontanaro”, che doveva provvedere al buon funzionamento dell’impianto, alla sua integrità fisica e alla periodica pulizia delle vasche. La decorazione e la realizzazione di eleganti fontane mostrava dunque il particolare valore attribuito all’elemento acqua, considerato uno dei beni comuni più importanti e preziosi per la vita del paese.

 

Il lago di Cei - tra natura e architettura IN COMPAGNIA DEI LODRON - raffinati committenti

Passeggiata Bicicletta  
     

Per conoscere il borgo di Villa Lagarina non si può non ricordare il casato Lodron, che dalla metà del Quattrocento promosse lo sviluppo culturale, religioso ed economico della comunità. I Lodron, una delle famiglie più importanti del Trentino, erano originari della Valle del Chiese, a nord del lago d'Idro, e avevano diversi possedimenti non solo nelle valli Giudicarie, ma anche in val Rendena, del Chiese, fino alla Vallagarina. Molte furono le personalità di prestigio del casato: uno dei più importanti fu sicuramente Paride Lodron, figlio di Nicolò, nato nel 1586 al castello di Castelnuovo (Castel Noarna). Nel 1619 Paride si trasferì a Salisburgo essendo stato nominato arcivescovo, ma non dimenticò mai la sua terra d’origine: a Villa Lagarina fece edificare un filatoio per la seta, per favorire l’economia della zona, istituì il Monte di Pietà e si dedicò al  rinnovamento della pieve del paese per la quale fece realizzare una cappella funeraria in onore dei genitori e commissionò molte altre opere per impreziosirla.  In compagnia dei Lodron potrete scoprire una delle chiese barocche più belle del trentino e il Palazzo Lodron a Nogaredo.

 
Il lago di Cei - tra natura e architettura UNA VISITA AL MUSEO DIOCESANO - preziosi oggetti del passato

Passeggiata    
     

Negli ambienti di Palazzo Libera, messi a disposizione del museo dall’amministrazione comunale, ha sede la sezione staccata del Museo Diocesano Tridentino inaugurato nel 2000. Su invito del Comune e della Parrocchia di Villa Lagarina, il Museo si è fatto carico della valorizzazione ed esposizione del prezioso patrimonio artistico e liturgico, legato alla pieve di Villa Lagarina dai prelati della famiglia Lodron, che dal 1561 fino al 1804 esercitò il diritto di patronato (facoltà di presentare al vescovo il candidato del beneficio parrocchiale) sulla pieve di Villa Lagarina, il cui territorio si estendeva da Aldeno a Isera, lungo la riva destra del fiume Adige.
La creazione di sezioni staccate rientra nei compiti istituzionali del Museo Diocesano Tridentino il cui statuto prevede che  “nel caso di costituzione di raccolte museali sacre di enti ecclesiastici in altri luoghi del territorio diocesano”  esse si articolino quali sezioni dipendenti dalla sede centrale. Tale disposizione è stata introdotta per garantire una corretta impostazione e gestione di nuove realtà museali, che in tal modo potranno risultare inserite in un progetto globale di tutela e valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici.
L'iniziativa ha risposto a precise esigenze di carattere conservativo finalizzate a salvaguardare le opere d'arte appartenenti alla pieve e ad assicurare la permanenza in loco dei beni legati alla storia di Villa Lagarina. La sede museale vuole inoltre  rendere fruibile uno straordinario patrimonio artistico, da secoli conservato nella sagrestia della chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, che diversamente sarebbe rimasto ignorato dal grande pubblico.

 
Il lago di Cei - tra natura e architettura I PALAZZI SIGNORILI di VILLA LAGARINA

Bicicletta - difficoltosa Passeggiata  
     

Scegliendo questo itinerario avrete la possibilità di immergervi nel mondo aristocratico di Villa Lagarina. Palazzi dai ricchi portali coronati da eleganti stemmi, e raffinati cortili ancora oggi riescono a restituirci il tenore di vita di alcune nobili famiglie del paese.
Il percorso si snoda tra le vie principali del borgo alla scoperta della tipologia architettonica del palazzo nobiliare del XVIII secolo che ancora oggi caratterizza l’assetto urbanistico del centro storico. In passato, i palazzi, oltre ad una funzione abitativa avevano una funzione celebrativa, perché dovevano mostrare la potenza e la ricchezza dei loro proprietari. La struttura architettonica, rispetto a quella dei castelli, era molto differente: il castello con le mura fortificate e l’imponenza della sua costruzione, di solito, presentava un unico salone di rappresentanza e diverse stanze più piccole adibite ad usi diversi; i palazzi invece, più leggeri nello stile architettonico e più armoniosi nella disposizione delle stanze, erano adibiti ad una vera e propria abitazione con agi e comodità.

 
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